Kelpak e allegagione del nocciolo: i risultati delle prove in campo presentati in Piemonte

Kelpak e allegagione del nocciolo: i risultati delle prove in campo presentati in Piemonte

Si è svolto recentemente in Piemonte, in collaborazione con Agrion, un workshop tecnico dedicato alla coltivazione del nocciolo. L’incontro ha rappresentato un momento di aggiornamento e confronto sull’utilizzo del biostimolante Kelpak® per il miglioramento dell’allegagione.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di tecnici specializzati, rappresentanti delle organizzazioni di produttori e operatori del settore corilicolo, a conferma del crescente interesse verso l’adozione di strategie innovative per aumentare produttività e qualità.

Kelpak: efficacia confermata nelle prove Agrion

Durante il workshop, Agrion ha presentato i risultati di una serie di prove sperimentali condotte in campo sull’impiego del Kelpak alla dose di 10 L/ha. I dati hanno confermato il ruolo positivo del biostimolante nel favorire i processi legati all’allegagione.

A supportare l’evidenza sperimentale, l’intervento del Dr. Pedro Larrain, ospite speciale dal Cile responsabile LATAM di Kelpak, che ha illustrato il meccanismo d’azione delle sostanze bioattive contenute nel formulato.

Meccanismo d’azione: stimolo alla fecondazione e protezione dei tessuti floreali

Kelpak® agisce a livello fiorale con un’azione mirata e prolungata, grazie alla presenza di composti bioattivi come poliammine, brassinosteroidi e florotannini, che intervengono in tre fasi principali:

  • Stimolo alla germinazione del polline: le poliammine e i brassinosteroidi favoriscono la germinazione del polline, aumentando le possibilità di fecondazione.
  • Allungamento del tubetto pollinico: i brassinosteroidi facilitano l’estensione del tubetto pollinico, agevolando il raggiungimento dell’ovulo e migliorando il successo della fecondazione.
  • Azione antiossidante: i florotannini contrastano lo stress ossidativo nei tessuti floreali, contribuendo a preservare la vitalità di polline e ovuli.

Il formulato garantisce un’attività prolungata per circa 30 giorni negli organi fiorali, assicurando un effetto duraturo sulla fecondazione.

Il ruolo chiave del timing applicativo

Uno degli aspetti centrali emersi dall’incontro è stato il corretto posizionamento del trattamento: il periodo ottimale di applicazione è compreso tra 30 e 10 giorni prima della fecondazione, ovvero tra metà aprile e la prima decade di maggio per le condizioni pedoclimatiche del Piemonte.

Innovazione e confronto per il futuro della corilicoltura

Il workshop ha offerto un’occasione preziosa per condividere esperienze e risultati, sottolineando il valore della ricerca applicata e dei biostimolanti nella gestione agronomica moderna del nocciolo. L’interesse suscitato apre la strada a nuove sperimentazioni e ad un impiego sempre più mirato ed efficace del Kelpak® nella corilicoltura italiana.

Vuoi maggiori informazioni sull’impiego di Kelpak®? Contattaci, il team tecnico di Agricola Internazionale è a tua disposizione!

Se hai dubbi o vorresti ulteriori informazioni sull’impiego di Kelpak® nella corilicoltura o per approfondire le strategie applicative più efficaci, contattaci! Siamo a disposizione per affiancarti nella scelta migliore per le tue esigenze.

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